Banca dati del telaio, una risposta concreta alle frodi assicurative

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Dalla targa al telaio, si tratterebbe di una vera e propria rivoluzione della gestione della banca dati sinistri auto per combattere le frodi assicurative. Il mondo delle frodi assicurative presenta problematiche sempre nuove e più complesse. Di fronte alle trovate sempre più geniali di chi imbastisce e mette in atto frodi contro le compagnie, bisogna studiare nuove soluzioni e farsi forti delle esperienze acquisite.

 

Uno dei punti che meritano maggiori attenzioni è la conservazione e creazione di banche dati dei numeri di telaio, che l’esperienza ci insegna essere ben più importanti e efficaci delle semplici targhe dei veicoli e motocicli coinvolti nei sinistri.

Il motivo è molto semplice e lo abbiamo comprovato personalmente tante volte affrontando sessioni e attività antifrode. Il numero di telaio costituisce dapprima il vero e proprio “atto di nascita” di un motociclo o di un veicolo, identificandone colore e modello come usciti dalla fabbrica. In seguito il numero di telaio diventa poi il vero e proprio “stato di famiglia” del veicolo garantendo di rispondere a frodi strutturate e difficili da individuare basate sulla reiterata distruzione di targa. Facciamo degli esempi concreti: un motociclo viene prodotto dalla casa con un numero di telaio e poi immatricolato con una targa. In seguito si denuncia per quel motociclo un sinistro con dei danni specifici, la compagnia normalmente risarcisce il sinistro. In seguito il motociclo viene ritargato per distruzione targa, ovviamente il telaio e la carena restano gli stessi con i medesimi danni nemmeno riparati. Il motociclo con nuova targa è pronto per un nuovo sinistro, sempre sugli stessi danni. Ovviamente una volta che il perito si trova di fronte la pratica controlla con una SIC che la targa non ha mai avuto sinistri e avvia la perizia che porta a un nuovo risarcimento. Inutile aggiungere che il telaio è sempre lo stesso e i danni sempre gli stessi ma cambia solo la targa. In questo caso sarebbe bastato detenere e catalogare in un banca dati i numeri di telaio e i danni per accorgersi subito di essere di fronte a una frode.

Il tutto diventa ancora più complicato quando si cade nel circolo vizioso di un’organizzazione criminale che ritarga continuamente i telai per puntare al risarcimento reiterato di danni. In questo caso, come gli studi e l’esperienza dimostrano, l’idea di detenere una banca dati dei telai da raffrontare e consultare sempre di fronte a nuove targhe, permetterebbe di individuare un notevole numero di frodi con un grande risparmio di risarcimenti non dovuti per le Compagnie.

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About Giovanni Romito

Comunicatore e operatore di marketing, esperto in comunicazione delle Compagnie Assicurative, Banche e Agenzie di Investigazione.

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